Come scegliere un divano

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Come scegliere un divano

28 maggio 2018 Blog 0
Arredare la propria casa è sicuramente qualcosa di stimolante: significa non solo abbellire il luogo dove passerai gran parte del tuo tempo ma anche raccontare a chi verrà a trovarti qualcosa di te perché, senza rendercene conto, con il tipo di arredo che scegliamo diciamo agli altri chi siamo. 
 Una scelta che porta spesso ad un’infinità di dubbi è quella del divano: si tratta di un accessorio che deve essere bello ma soprattutto funzionale (è lì che passerai la maggior parte del tempo davanti alla tv o leggendo un libro, da solo, con il partner o con gli amici!) e quindi nulla deve essere lasciato al caso.
 
 Ecco qualche consiglio.
 
 SCEGLI LA GIUSTA POSIZIONE 
 
 Prima di acquistare quello che diventerà il nostro amato divano dobbiamo capire dove verrà posizionato: meglio appoggiato al muro o, come avviene ultimamente, al centro della camera con la possibilità di girarci intorno? Meglio in un angolo davanti alla tv o più centrale in modo da sfruttarlo meglio?
 
 Innanzitutto devi tenere conto della forma della camera che ospiterà il divano: è quadrata e quindi facile da gestire oppure rettangolare quindi stretta e lunga? Ha pareti curve o inclinate che ne limitano l’uso? 
 
 Nella scelta devi anche tenere conto della posizione di termosifoni, porte e finestre. 
 Se hai una finestra al centro della camera puoi sfruttarne la luce ponendo sotto il divano. Non è però indicato in caso di porta finestra che ne limiterebbe il passaggio. 
 
 Se l’idea è quella di creare una zona relax sfruttando lo spazio della camera, magari per permettere ai bambini di giocare liberamente, l’ideale è la classica posizione contro la parete del soggiorno. 
 
 Nella maggior parte dei casi poi, occorre tenere conto dello spazio che abbiamo a disposizione: se non ne abbiamo abbastanza con poca luce naturale, è preferibile disporre il divano a L, in posizione perpendicolare rispetto alla finestra. 
 In caso di soggiorno open space con cucina a vista, come va di moda nelle abitazioni più moderne, il divano potrebbe diventare una sorta di divisorio degli spazi così da definire la zona pranzo e quella soggiorno. 
 
 E’ anche vero che il divano che abbiamo deciso di posizionare in un angolo della camera, possa poi essere spostato in un’altra zona semplicemente perché abbiamo cambiato idea o abbiamo cambiato la disposizione di altri mobili. In questo caso quindi, se sai che questa opzione può verificarsi, evita i divani su misura e acquista un genere che può essere facilmente adattato ad una diversa soluzione. 
 
 NON FARLO DIVENTARE UN INGOMBRO!
 
 Hai sempre sognato il divano a tre posti e con la chaise longue. Ma nel tuo soggiorno ci sta a malapena un 2 posti. In questo caso, purtroppo, è lo spazio disponibile a decidere per te soprattutto se vuoi evitare la sensazione di oppressione e soffocamento, tipica di quelle abitazioni troppo piene di mobili.
 
 Devi sapere che occorrono almeno 60 cm di spazio tra il divano e qualsiasi altro elemento di arredo per non risultare ingombrante. Dal tavolo invece, deve essere distante 120 cm. Se vuoi affiancare un tavolino, questo deve essere posto a 50 cm, in modo da permettere il passaggio e di usarlo senza doversi alzare. 
 
 In commercio esistono divani a 2 e 3 posti, lineari, angolari o componibili. Ci sono versioni con chaise longue, perfetti per rilassarsi, ma che richiedono un ingombro maggiore, o divani-letto che se aperti occupano uno spazio di circa 200 cm di lunghezza. 
 
 In caso di soggiorno piccolo meglio optare per un divano lineare a due posti, di dimensioni che non superano i 150-160 cm di lunghezza, disponendolo accanto alla parete per guadagnare più spazio possibile. 
 
 Per toglierti ogni dubbio puoi provare a segnare a terra con della carta gommata (che non lascia segni sul pavimento) la sagoma del divano che hai deciso di acquistare, per vedere lo spazio che richiede e la possibilità di passaggio che rimane. In questo modo riduci i rischi di una scelta errata.
 
 LA SCELTA DEL TESSUTO 
 
 Quando scegli il tessuto del rivestimento del tuo divano devi pensare a due caratteristiche: la resistenza all’usura e la lavabilità. Da questo punto di vista meglio optare per un tessuto sintetico: è pratico, non si deforma ed è più resistente rispetto ad una fibra naturale. 
 
 Un esempio è l’alcantara: è un mix tra poliestere e poliuretano ed è nota per essere estremamente morbida, facile da lavare e indeformabile. Questo tessuto non solo può non essere coperto ma se si dovesse coprirlo si rischierebbe di rovinarlo maggiormente in quanto lo sfregamento di un telo sul divano creerebbe pallini antiestetici. C’è da dire che è uno dei tessuti più costosi presenti in commercio ma il prezzo ne assicura la qualità e la durata. 
 
 La microfibra è un altro tessuto consigliato in termini di praticità: facilmente lavabile ma soprattutto impermeabile e resistente all’usura del tempo. Ed in più è anche morbida e traspirante, cosa che la rende perfetta sia per l’estate che per l’inverno. Il rapporto qualità-prezzo poi non teme rivali. 
 
 Il cotone è tra le fibre naturali più usate: pratico ed economico, teme però più l’usura del tempo rispetto ai tessuti sintetici. 
 
 In ogni caso, se cerchi una soluzione pratica, l’ideale è il tessuto sfoderabile perché più semplice da lavare e, se serve, anche da sostituire. 
 
I tessuti con i quali si può rivestire un divano sono infatti un’infinità: alcuni esempi sono il damascato, il velluto e il gobelin, ma si tratta di rivestimenti estremamente delicati e costosi, quindi assolutamente poco indicati in caso di divano acquistato per essere vissuto. 
 
Proponiamo inoltre un nuovissimo tessuto, Aquaclean Extreme, ideale per chi possiede animali in casa, in quanto molto facile da smacchiare senza bisogno di dover sfoderare il divano.
 
Altri tipi di pelle utilizzate per i divani sono: pelle madras, pelle rigenerata, pelle spessorata, che appunto risulta essere più spessa e la pelle piuma, più soffice al tatto, più sottile ma comunque forte e resistente.
 
Anche quella che può sembrare solo una scelta collegata ad un semplice gusto personale come il colore può in realtà racchiudere mille altre sfaccettature: una tonalità troppo accesa rischia di stancare troppo in fretta, una scelta troppo neutra può deludere facendoti presto pentire dell’acquisto. 
In commercio puoi trovare una vasta gamma di colori che però può confondere: come capire qual è la sfumatura ideale per il tuo divano?
Innanzitutto parti dal tuo stile di arredo: uno molto classico prediligerà tonalità bordeaux, se invece il tuo stile è moderno meglio optare per tinte come il bianco o il rosso. Tinte più neutre come il crema, il grigio ed il beige sono indicati in un soggiorno arredato in stile shabby chic. 
 
Dettaglio assolutamente da non trascurare è la luce della camera: se hai un soggiorno luminoso puoi osare con un divano scuro. Se invece hai poca luce, questa scelta si potrebbe rivelare sbagliata: opta quindi per colori chiari.  
 
Se odi le tinte unite e ami l’originalità dei tessuti via libera ai rigati e al floreale: indicati soprattutto in caso di pareti chiare che lasciano spazio alla creatività dell’arredo. Queste tonalità hanno inoltre la qualità di nascondere i difetti del divano: eventuali segni di usura verranno camuffati più facilmente rispetto ad un divano a tinta unita. 
 
Se associ il divano all’idea di relax e vuoi che trasmetta una sensazione di benessere e pace puoi optare a divani con sedute relax, con schienale e pediera reclinabili e possono essere elettrici o manuali.
 
Oltre a questo ricordiamo inoltre altri due tipi di divani: il divano letto, con rete elettrosaldata o a doghe, con materassi che possono avere spessore da 6 a 18 centimetri e il divano a contenitore e la comodità è proprio quella di avere un contenitore sotto la seduta.
 
NON DIMENTICARE IL TOCCO FINALE 
 
Quando acquisti un divano stai creando la tua zona relax: a meno di problemi di spazio, questo significa creare un angolo tutto per te che non si riduce al solo divano. Puoi abbinare un tavolino per bere il tuo caffè in tutta tranquillità, affiancarci poltrone o un pouf per quattro chiacchiere con gli amici, o sistemare un tappeto per permettere al tuo cane di rilassarsi affianco a te. Non avere paura di abbinare il tuo nuovo divano al tavolino che possiedi da tanto tempo: chiedi il parere del negoziante o rivolgiti ad un esperto del settore.

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