Come arredare una cucina in stile classico

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Come arredare una cucina in stile classico

4 maggio 2018 Blog 0

La cucina è l’ambiente della casa maggiormente vissuto. Qui non ci si diletta solo ai fornelli per preparare pranzi e cene, ma è il cuore della casa dove ci si ritrova al risveglio per iniziare la propria giornata con un caffè o una piacevole colazione.
La cucina però è anche il luogo della casa dove passare ore a chiaccherare o passare del tempo in compagnia. Ecco perchè arredare una cucina con cura, prendendosi del tempo per sceglierne dettagli e rifiniture è davvero importante. Quale sia lo stile con cui sceglierete di arredare la vostra casa, in cucina potrete scegliere di rimanere coerenti all’impronta data al resto delle altre stanze oppure decidere di creare un ambiente unico e davvero vostro.

In questa guida verranno illustrate alcune indicazioni su come arredare una cucina in stile classico, con dei suggerimenti per scegliere i materiali, colori ed elettrodomestici. Quali mobili saranno più adatti ad uno stile classico e quali invece evitare.
Intanto bisogna subito sgombrare il campo dal fraintendimento che spesso accompagna l’idea di cucina classica. Cucina classica non significa una cucina antica e quindi poco adatta alla tecnologia e alle numerose comodità offerte dalle cucine di stile contemporaneo. La differenza che passa fra una cucina classica ma antiquata e una cicina classica ma moderna è rintracciabile non solo nella dotazione degli eletrrodomestici ma anche nella concezione degli spazi. Prevedere un’isola al centro della cucina ad esempio, conferirà un’aria decisamente contemporanea che non lascerà dubbi sulla modernita di una cucina classica.
In sostanza arredare una cucina in stile classico significa scegliere la tradizione e l’eleganza di un stile senza tempo. Due elementi che si coniugano e si integrano perfettamente con le necessità che una cucina oggi deve avere. Basta infatti scorrere il catalogo cucine per rendersi conto di quanto la classicità in cucina sia perfettamente conciliabile con le esigenze della quotidianità di una famiglia.
L’interpretazione classica della cucina è prima di tutto un modo di concepire gli spazi che privilegia l’accoglienza e la convivialità dell’ambiente domestico. Che vive lo spazio della cucina non come un semplice luogo di passaggio ma di un posto dove trascorrere del tempo assecondando ritmi più adatti a privilegiare la qualità della vita piuttosto che vivere una cucina mordi e fuggi.
Ovviamente ciò che renderà funzionale una cucina classica sarà il risultato anche delle scelte relative agli accessori con cui sceglierete di allestire il resto delo spazio.

Per arredare una cucina classica occorre partire dai materiali. Inutile dire che sarà privilegiato il legno. Anche qui occorre fare una precisazione. Nel tempo il legno ha abbandonato la sua delicatezza che lo poneva fra i materiali più a rischio in quanto a durata, soprattutto nel caso in cui venisse sottoposto alle pressioni a cui un ambiente come la cucina può sottoporre: vapori, temperature più elevate o umidità. Oggi grazie alle notevoli evoluzioni delle scienze dei materiali, il legno è trattato in modo tale da adattarsi alle differenti azioni di agenti esterni e garantendo nel tempo durata ed una perfetta funzionalità. Legno non solo per ante e mobili ma anche per comodi piani di lavoro.
Poco spazio quindi a strutture metalliche o a troppa plastica in vista. La classicità esige coerenza stilistica anche nella scelta degli accessori e degli elettrodomestici.

Intanto per non penalizzare la piena fruibilità degli spazi sarebbe preferibile privilegiare elettrodomestici ad incasso che siano maggiormente integrabili in un contesto stilistico classicheggiante. Sconsigliabile, a meno che non ricorrano limiti di budget insuperabili, elettrodomestici esterni. Questo almeno per quanto riguarda frigoriferi o lavastoviglie che possono essere a scomparsa. Per quanto riguarda invece gli altri, ovvero gli elettrodomestici che devono essere a vista – come il forno ad esempio – occorre privilegiare scelte contestualizzate rispetto all’arredamento classico.
Per quanto riguarda invece i piccoli elettrodomestici – spremiagrumi, macchine da caffè espresso o robot da cucina ad esempio – l’ideale è orientarsi su quei modelli che privilegiano un design vintage. In questo modo si eviterà di sacrificare l’utilità di questi piccoli elettrodomestici quanto mai indispensabili nella quotidianità valorizzando ulteriormente il carattere di una cucina arredata con stile classico.
Per quanto riguarda i piani da lavoro è ormai ampiamente diffusa l’esigenza di ricorrere a materiali che salvaguardino la resistenza e la durata nel tempo. In un ambiente come quelle di una cucina classica si potrebbe erroneamente essere portati a pensare che non ci sia spazio per le ultime conquiste in campo di scienze dei materiali. Nulla di piu sbagliato. Premesso che anche in un ambito più prettamente tradizionale esiste la possibilità di ricorrere a materiali perfettamente in linea con un arredamento classico. Si pensi ad esempio al marmo. Si tratta di un materiale molto duttile che ben si presta ad assecondare gli usi di una cucina. Non va dimenticato come per molto tempo – lo è tuttora – sia stato una superficie largamente presente in diversi contesti di ambito culinario: i banchi delle macellerie o delle norcinerie piu prestigiose erano fatti in marmo perché garantivano una condizione di utilizzo ideale e nel tempo erano in grado di offrire un’elevata durata.

Ma senza voler ricorrere al marmo – che comunque ha un suo prezzo – sul mercato sono oggi rinvenibili delle validissime alternative che sia sul piano estetico che su quello pratico consentono di ottenere dei notevoli risultati: prime fra tutte per la capacità di integrarsi sia un ambiente moderno che classico le cosiddette pietre tecniche.
Per quanto riguarda i colori la scelta pressoché obbligata conduce a tinte tenui e possibilmente opache. Da escludere l’utilizzo di superfici laccate che toglierebbero quell’allure di classico che è indispensabile per mantenere un legame estetico con la tradizione. Bene le tinte scure se l’ambiente lo consente: è il caso di stanze molto illuminate. Ancora meglio le tinte chiare che si confermano la soluzione ideale se invece si ha carenza di luce ma restano un’ottima opzione anche se si vuole togliere eccessivo rigore alla camera indipendentemente dalla luminosità dell’ambiente.
Fra l’altro la possibilità di utilizzare tinte opache permette di poter attingere ad un vasto repertorio di colori evitando così di cadere nell’errore di credere che una cucina classica non dia la possibilità di poter comunque avere un’ampio ventaglio di alternative cromatiche.
La cucina come si è detto non è solo il luogo dove si preparano i pasti ma è anche lo spazio dove trascorrere delle piacevoli ore nonché il posto eletto per consumare pranzi e cene. Questo ovviamente se lo spazio consente di avere una cucina abitabile. In questa privilegiata circostanza una cucina classica consente di avere molte possibilità per scegliere la tipologia di tavolo con cui integrare il restante arredamento. Non solo. Ma rispetto ad altri tipi di cucina dal sapore più contemporaneo permette di poter ricorrere a soluzioni più economiche. Per fare un esempio: in una cucina dall’impronta classica non sarà difficile trovare spazio per un tavolo che già si ha in casa o che potrebbe essere ereditato dai propri genitori. Ragionamento che sarebbe invece proibitivo fare nell’ipotesi di una cucina più moderna. Analogo discorso per le sedute che potrebbero tranquillamente far parte di un arredamento ormai inutilizzato ma trovare nuova vita proprio all’interno della cucina. Sia chiaro: non si tratta di trasformare la propria cucina in una bottega antiquaria bensì di valorizzare un contesto elegante e costruito all’insegna della tradizione con oggetti di sicuro pregio e coerenza stilistica.

Altra indicazione su come arredare una cucina in stile classico riguarda senza dubbio le piastrelle. Su questo punto vale la pena introdurre una riflessione che fa comprendere come lo stile classico non sia solo una scelta conforme al gusto di chi privilegia questa soluzione ma è anche, oggi più che mai, un trend molto in auge. Chi conosce infatti le tendenze degli ultimi anni in fatto di ceramiche sa che si è registrato un ritorno a disegni e forme del passato. Per chi sceglie di arredare una cucina in stile classico dunque, risulterà molto più semplice collocare questo tipo di piastrelle in un contesto che nauralmente lo richiede. Fortemente sconsigliabile l’uso di pareti prive di piastrelle, molto frequenti nelle soluzioni minimal che caratterizzano le cucine più moderne, dove si ricorre invece all’uso di pitture lavabili proprio per evitare di appesantire ambienti studiati invece per essere vissuti all’insegna della leggerezza.

Come arredare una cucina classica quindi non è così scontato come si potrebbe credere ma è frutto di valutazioni molto ragionate che devono conciliare un approccio puramente estetico con esigenze meramente pratiche come quelle richieste da un utilizzo quanto più efficace possibile della propria cucina.

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